E-Book: Attualità e prospettive. A Foligno il 10 novembre

Lunedì 10 novembre 2008 alle ore 16, a Foligno presso la Scuola Media Giuseppe Piermarini, si terrà l’incontro eBook: il libro elettronico. Attualità e prospettive. Durante il convegno saranno presentati alcuni degli e-book reader presenti sul mercato internazionale, si illustreranno esperienze e sperimentazioni avviate in Italia e nel mondo con il libro elettronico, riflettendo su opportunità e applicazioni didattiche future. A coordinare l’incontro, che vedrà la partecipazione di Antonio Tombolini, sarà il prof. Luigi Maria Reale. E-Boom lo ha raggiunto telefonicamente per approfondire con lui, che si occupa di e-book da anni e che è – tra l’altro – l’autore di ItalianisticaOnline, temi legati all’incontro e alle prospettive dell’e-book in campo didattico e non. Ascoltate la trentaseiesima puntata di E-Boom! Il boom degli e-book utilizzando il player qua sotto.

 
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16 comments ↓

#1 elena asteggiano on 11.07.08 at 15:58

@luigi maria reale: nei dati adozionali dell’AIE sono presenti i primi risultati ottenuti da garamond: l’unico loro ebook che supera il centinaio di adozioni è matematica triennio. gli altri si attestano su dati a due cifre (e latino invece non conta alcuna adozione).
per la bbn non ho invece dati. dipende forse anche dal fatto che, se non sbaglio, la casa editrice non è iscritta all’Associazione italiana editori e quest’ultima quindi non riporta l’adottato bbn nelle sue raccolte dati.
certo, sarebbe interessante poter avere qui un intervento da parte delle due case editrici. sono le sole a poter dare una risposta di come stanno andando le adozioni ebook in italia.

elena

#2 Agostino Quadrino on 11.08.08 at 18:34

Replico volentieri, a nome di Garamond, visto che siamo stati chiamati in causa per la questione degli E-Book di Testo adottati nella scuola.
Lo scorso anno scolastico, almeno per noi, rappresenta un passaggio “storico”: per la prima volta nella scuola italiana sono state effettuate adozioni ufficiali di testi scolastici in formato digitale. La nostra inziativa di sperimentare la proposta di E-Book di testo in adozione è nata da un concorso che abbiamo indetto nel settembre 2007. Alcune fra le migliori produzioni didattiche – elaborate da insegnanti in servizio – sono diventate vere e proprie produzioni editoriali. E’ cosi’ che abbiamo creato il nostro primo catalogo di E-Book di testo, composto da libri elettronici di italiano, matematica, latino, informatica e inglese, per la scuola superiore. Il risultato e’ stato per noi molto importante, al di là del numero di adozioni, che in effetti non era il nostro obiettivo in questo primo anno di sperimentazione: si è infatti aperta una breccia nei “bastioni” dell’editoria scolastica tradizione, dimostrando sul campo che adottare E-Book si può!

Quest’anno stiamo preparando un catalogo di E-Book molto più esteso e completo, con un programma di alcune decine di titoli per la scuola media (tutte le materie) e per la scuola superiorie (gran parte delle materie fondamentali), grazie all’eccellente lavoro di un grande gruppo di professionisti della didattica, delle tecnologie digitali e della grafica che stanno collaborando alla redazione dei nuovi titoli, pensati e realizzati originalmente per una pubblicazione in digitale. Naturalmente anche le nuove disposizioni ministeriali che raccomandano l’adozione di testi in formati digitale ci hanno incoraggiato su questa strada di innovazione e sperimentazione in cui crediamo e continueremo ad investire. I risultati qualitativi e quantitativi li vedremo l’anno prossimo, ma siamo certi che i tempi siano maturi per un successo di iniziative come questa.

#3 noa on 11.08.08 at 18:38

Intervengo volentieri.
Condivido sostanzialmente tutte le opinioni di Luigi Maria Reale, e vorrei approfittare di questa occasione per lanciare a lui, e alla scuola sede dell’incontro, una innocente ma impegnativa sfida.
Rispondo prima di tutto alla domanda sulle adozioni: noi di ufficialmente adottato non abbiamo nulla. Siamo in fase di sperimentazione, alcuni nostri testi sono in uso (gratuito) presso scuole che stanno sperimentandone l’uso.
Quello che dice Luigi Maria Reale sulla necessità di superare il concetto di testo digitale, inteso come testo tradizionale in pdf, è quello che noi sosteniamo da sempre. Si parla molto di ebook didattici e a me piacerebbe molto spostare la discussione in atto dalla questione del peso/costo alla più culturalmente gratificante questione dell’interattività, integrabilità, fluidità.
Oggi gli insegnanti devono scegliere fra le proposte delle case editrici, e molti di loro adottano un testo che poi non utilizzano (o lo fanno solo parzialmente) per introdurre in classe contenuti diversi, a volte autoprodotti, che sono spesso di alta qualità. Noi crediamo molto nella condivisione dei contenuti (infatti facciamo largo uso delle licenze Creative Commons) ma soprattutto crediamo che sia possibile creare una condivisione di intenti, mai esistita, fra chi produce e chi utilizza contenuti didattici. Vogliamo che BBN cresca come un laboratorio permanente, che consenta ai buoni progetti di emergere.
Il ruolo dell’editore deve cambiare, pur non cambiando fondamentalmente i suoi compiti. L’editore deve garantire la qualità e l’autorevolezza dei testi, e ancora deve occuparsi di tutte le classiche incombenze editoriali (dalla revisione stilistica alla realizzazione dei disegni-schemi-mappe, dalla ricerca iconografica alla veste grafica, fino alla piattaforma di distribuzione), ma quello che cambia è che il “prodotto” non deve essere mai considerato finito. La nostra speranza è che dalle collaborazioni “circolari”, dall’intelligenza condivisa e collettiva, possano nascere strumenti didattici liquidi, dove la tecnologia – quella che sia – sia ambiente e non strumento didattico.
La, piccola, sfida che lancio quindi è questa: lavoriamo insieme.
Creiamo insieme i testi che vogliamo.

Segnalo, per approfondire, questa discussione:

http://www.ibridamenti.com/tecnologie-didattiche-fatti-e-misfatti/2008/10/facciamo-il-punto/

#4 Maurizio Chatel on 11.08.08 at 20:51

Intervengo non tanto come collaboratore della BBN, quanto come autore di manuali scolastici “digitali”. Non entro nel merito della discussione, perché Noa ha già espresso la sostanza della nostra filosofia editoriale. Vorrei solo narrare la felice scoperta di una scrittura innovativa.
I testi che ho proposto e coordinato per la BBN sono stati per gli autori una sorta di “sogno ad occhi aperti”: innazitutto perché lo spazio digitale consente di non porre limiti al proprio lavoro. Naturalmente nei modi di una ipertestualità che assume il significato di una sorta di “Gradus ad Parnassum”; infatti si possono comporre testi di centinaia di pagine, in grado di fotografare a 360° il panorama di una disciplina, dividendoli in livelli di difficoltà, ciascuno dei quali adatto a un diverso livello di studi, o a diverse esigenze di approfondimento, sia nella preparazione di un piano di lavoro scolastico che a livello individuale.

Si possono coinvolgere nella produzione testuale competenze diverse in un lavoro di composizione che permette il montaggio degli interventi, in modo da salvaguardare le differenze rendendole stimolo per un dibattito che coinvolge gli stessi fruitori (docenti o anche studenti, perchè no).

Si possono modificare i testi nel momento in cui vengono usati, gestendo attraverso i forum le obbiezioni e i consigli dei colleghi insegnanti; questo arricchisce chi scrive e anche la casa editrice, che può individuare tra i suoi stessi utenti nuovi “talenti” didattici.

Insomma, l’e-book non è solo tecnologia, è anche creatività.

Saluti.

#5 E-Book a Foligno: Intervista a Luigi Maria Reale | Marco Traferri on 11.09.08 at 09:04

[...] Link Ascolta la trentaseiesima puntata di E-Boom! Intervista al prof. Luigi Maria Real [...]

#6 Antonio Tombolini on 11.09.08 at 10:55

Sono vecchio di rete, ma non abbastanza per stupirmi ogni volta di come il seme di grandi idee e il racconto di grandi innovazioni si trovi disseminato, in rete, il più delle volte, nei luoghi forse meno illuminati dai riflettori della informazione “mainstream”. E’ quello che è successo con i commenti a questo post, grazie ad Elena, Agostino, Noa e Maurizio, che ringrazio tutti.

Ne ricavo un paio di idee che giro, la prima, a tutti, la seconda al bravo Marco Traferri che cura il nostro podcast:

1. Urge organizzare un book-camp interamente dedicato alla “didattica ai tempi della rete”, uno “SchoolBookCamp”: i tempi mi sembrano più che maturi. Agostino, Noa, che ne dite?

2. Marco, direi che una puntata da dedicare alle esperienze in atto in casa Garamond e BBN ci sta tutta, che ne dici?

#7 futre on 11.09.08 at 12:28

ciao
scusate il mio OT
mi piacerebbe sapere, se possibile, il nome e l’esecutore del brano d’apertura e chiusura dell’intervista, oltre a interessarmi di ebook e programmazione mi diletto col fingerstyle, e quel brano è veramente molto bello,
grazie e scusate ancora per l’OT

#8 Agostino Quadrino on 11.09.08 at 12:33

Uno SchoolBookCamp? Ottima idea. Noi ci stiamo!

#9 Marco on 11.09.08 at 15:04

@antonio ottima idea, ti confesso che stamani, scendendo a piedi dal Conero (e dopo aver letto i commenti in calce al post) mi era balenata in mente proprio una cosa simile. Da domani ci si lavora. Le parti si preparino :) Anzi, non perdiamo tempo: appuntamento per una conferenza Skype o telefonica per mercoledì 12.11 alle 16.30. Che ne dite? Si accettano solo risposte positive. E venerdì si va online.

@agostino ti chiamo domani per l’evento di sabato ;)

@futre il brano, come sempre, l’ha scelto Giovanna, credo da http://www.garageband.com. domani saprò dirti di più

Grazie a tutti voi.

@

#10 futre on 11.10.08 at 10:00

grazie
attendo notizie

#11 elena asteggiano on 11.10.08 at 11:00

@antonio: sì per lo SchoolBookCamp.
se fosse possibile, proporrei anche si aprisse a qualche insegnante delle superiori capace di riflettere sui problemi che suscita in ambito didattico (appunto tra i professori) l’adozione dell’ebook in luogo del libro cartaceo. chiaramente senza fermarsi ai primi gradini ,,il libro lo posso sfogliare, sottolineare, sentirne il profumo,,!
sarebbe interessante piuttosto il parere di insegnanti che valutino ciò che non serve sia l’ebook oppure ciò che si aspettano dall’ebook che si va a usare in classe.
perché l’adozione – non dimentichiamolo – la decide in ultima battuta l’insegnante e quindi è necessario proprio partire dalle conoscenze informatiche degli insegnanti e dalle loro avversioni e aspettative.

#12 noa on 11.10.08 at 21:08

@elena: sarà fatto.
:)

#13 LaProf on 11.11.08 at 09:35

Discorso veramente complesso (perciò: fate ’sto bookcamp per la scuola!).
Soprattutto perché le conoscenze informatiche degli insegnanti sono di tanti livelli quanti sono gli insegnanti stessi, e si passa da chi non ha mai premuto il tasto di un computer a chi si programma tranquillamente un sito internet.
Quest’ultima cosa, però, non significa esere qutomaticamente disponibili all’uso degli e-book, soprattutto perché detto uso non è per nulla chiaro.
Scusate, ma anche leggendo l’intervento del signor Agostino Quadrino della Garamond, io non mi sono fatta nessuna idea: so solo che questi libri sono fatti bene e da gran professionisti.
Ma ovviamente questo non mi basta: primo, vorrei vederli e decidere io come sono fatti; secondo, vorrei capire come è possibile usarli (mi rifiuto di pensare di adottare un libro elettronico per poi dovermelo stampare tal quale, trovandomi, per un prezzo incredibile, una serie di fogli sparsi e non rilegati).
Più chiaro l’intervento di Noa, soprattutto quando parla di libri “liquidi”: è una metafora, ma molto efficace.
Eppure, devo ancora capire come effettivamente entrare in classe avendo in adozione un testo elettronico (detto da una che coi libri in cartaceo lavora molto, ma come supporto alle i nnumerevoli attività che si è costretti a fare in classe per fare entrare qualcosa nelle zucche dei pargoli che ci vengono affidati).
Terzo: credo che, al di là delle roboanti affermazioni governative di principio e di facciata, bisognerebbe anche rendersi conto del tipo di utenza: le scuole NON hanno a disposizione belli e grandi e attrezzati laboratori di informatica e LIM (o meglio, nella mia scuola ci sono , ma io riesco ad accedere per UN’ORA la settimana, con una classe di ventotto persone da gestire da sola); gli alunni NON hanno a disposizione attrezzature informatiche di qualche rilievo se non in minima parte; i genitori NON sono disposti a spendere in attrezzature informatiche più di quanto già non siano disposti a spendere per un libro di narrativa da dieci euro; e così via…

#14 futre on 11.11.08 at 12:11

@LaProf

che strano, proprio ieri, parlando con Noa è uscito un discorso più o meno simile, se faccio finta di essere un utente qualsiasi, non di mestiere e magari anche a corto di informatica, l’impressione che ne ricavo è di tanti bei discorsi, persone che sanno scrivere benissimo, un sacco di paroloni ma…
sembra quasi che vogliate convincere voi del vostro operato, ma io, utente inesperto, voglio essere preso per mano e guidato, voglio sapere come si monta e smonta un ebook, voglio il tutorial step 2 step, esempi, e tutto il più semplice possibile, i futuri fruitori degli ebook saranno prima gli studenti, e i genitori avranno il loro da fare, poi i docenti, e non tutti sanno di cosa state parlando
per quanto riguarda gli studenti è vero che rispetto alla mia generazione sono molto più avanti in campo informatico, ma bisogna vedere su cosa si basa questa conoscenza, playstation? nintendo? tombrider? maggiore conoscenza del mezzo, certo, ma non basta.

tutto qui, buon lavoro

p.s. abbiate pietà del mio scrivere, neanche io mi capisco il più delle volte

#15 Media Piermarini Web » Tecnologie Informatiche: corso di formazione e aggiornamento on 11.20.08 at 12:32

[...] future. Ascoltate l’intervista di Marco Traferri e Giovanna Piccioni al prof. Reale in E-Boom! Il podcast degli eBook (venerdì 7 novembre [...]

#16 Media Piermarini Web » Tecnologie Informatiche: corso di formazione e aggiornamento on 11.08.09 at 17:20

[...] didattiche future. Ascoltate l’intervista di Marco Traferri e Giovanna Piccioni al prof. Reale in E-Boom! Il podcast degli eBook (venerdì 7 novembre [...]

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