E se il 2008 fosse anche l’anno degli audiolibri? E se finalmente nei gigabyte del nostro iPod, oltre all’infinito numero di brani musicali in formato mp3, iniziasse a infilarsi qualche buona lettura? Negli States e in Germania succede già da tempo. Accadrà anche da noi? Riscopriremo anche noi il piacere di lasciarci narrare una bella storia da una bella voce? Può darsi. Di certo le iniziative interessanti non mancano. Tra tutte c’è quella di Emons, casa editrice italo-tedesca che produce audiolibri di gran qualità. Quattro, al momento, i titoli in catalogo. Tra questi, Pippi Calzelunghe, letto dalla deliziosa Marina Massironi. L’abbiamo intervistata. In esclusiva per E-Boom.
Marina, tu di recente hai realizzato per Emons l’audiolibro Pippi Calzelunghe. Quanto lavoro c’è, per un attore, dietro la preparazione di un audiolibro?
C’è quantomeno la lettura, meglio se due, tre volte, prima di entrare in sala di registrazione. E poi c’è il lavoro più minuzioso, sulle sfumature, che si fa con il regista, con cui si discutono toni e intenzioni.
Che cos’è che fa di un audiolibro un buon audiolibro?
Forse il semplice fatto di farti arrivare un percorso emotivo, di aiutarti a visualizzare i personaggi, i paesaggi, di farti condividere le emozioni che provano, senza che le tue intenzioni, la tua voce prevarichino o rielaborino quanto lo scrittore vuole comunicare. Essere fedeli all’autore, non tradirlo nei suoi intenti è per me essenziale.
Negli USA, in Germania, in Inghilterra, l’abitudine ad ascoltare libri è già da tempo molto diffusa. Credi sia arrivato anche il momento dell’Italia?
Il mercato degli audiolibri sta crescendo anche da noi. I titoli aumentano e le vendite salgono. Forse, rispetto agli altri paesi, siamo solo un po’ in ritardo.
Hai in animo di realizzare altri audiolibri?
Mi piacerebbe. Ci sono dei titoli di cui abbiamo già parlato, ma che non posso ancora dare per certi. Le case editrici ci stanno lavorando su. Vedremo.
Tu ascolti audiolibri?
Qualche volta. In genere preferisco ascoltare i titoli che già conosco. Mi piace confrontare la mia lettura privata con l’interpretazione di un collega, e non è solo deformazione professionale. Credo che un’altra persona che ti legge un libro sia in grado di rivelarti aspetti e particolari che magari ti sono sfuggiti o che hai interpretato in altro modo. E’ sicuramente un confronto che ti può arricchire. Come è preziosissimo ascoltare libri letti nella lingua originale dell’autore, soprattutto se si sta studiando quella lingua straniera.
Sei una buona lettrice?
Non quanto vorrei. Adoro leggere. Ora che sono in tournée leggo di più di quando sono a casa, avendo le giornate abbastanza libere. E’ come andare in vacanza.
Parallelamente agli audiolibri si vanno diffondendo, seppur in un segmento di mercato diverso, i cosiddetti e-book, libri in formato digitale da leggere mediante appositi dispositivi che consentono di archiviare, in un aggeggio di poche dimensioni, migliaia di titoli. Credi che col tempo gli e-book andranno a sostituire i libri di carta?
Non sono per niente contraria alla tecnologia, ma un libro cartaceo contiene in sé qualcosa di romantico; puoi scriverci sopra, può avere un profumo, mostrare i segni del tempo..
Ti stuzzica l’idea di poterti portar dietro centinaia, migliaia di libri in un unico, piccolo dispositivo?
Questo sì, già lo faccio con la musica.
Un attore, nello svolgimento della sua professione, potrebbe trarne dei vantaggi? Se sì, quali?
Sì. Per esempio ritrovare facilmente dei passaggi da rispolverare, fare ricerche su un autore o un tema senza portarsi dietro volumi e volumi.
Un’ultima domanda: in che modo la tecnologia, Internet, stanno cambiando la professione dell’attore?
Intanto la facilità di corrispondenza, anche quando sei in tournée: la spedizione di copioni da leggere, la firma dei contratti, lo scambio di e-mail con agenzie, giornalisti. Poi la prenotazione degli hotel, dei viaggi, degli itinerari da percorrere. E per sentirsi meno soli negli alberghi… la webcam ti porta a casa quando vuoi…
Marco Traferri

3 comments ↓
[...] una intervista di Marco Traferri a Marina Missiroli Che cos’è che fa di un audiolibro un buon audiolibro? Forse il semplice fatto di farti arrivare [...]
Interessante bravo Marco, l’argomento del quale spero si parli sempre di più, la bellezza e il piacere di ascoltare la letteratura letta ad alta voce. Ammiro e stimo Marina e sono felice che ritenga molto interessante questa sua esperienza.
[...] Leggi tutta l’intervista qui. [...]
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